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British Bombing of Cecina

 

Plaque reads:

Cecina, tra il novembre del 1945 ed il giugno del 1944, subi una lunga serie di bombardamenti aerei da parte dell'aviazione sta tunitense e britannica, motivati dapprima dalla necessità d'interrompere l'afflusso di armi, munizioni e vettovaglie alla 14a Armata tedesca che, saladmente arroccata sui contrafforti della Linea Gustav (all'altezza di Cassino), impediva ogni ulteriorе avanzata alleаta, ed in seguito, nell’imminenza del passaggio del fronte, dall' intento di fiaccare la resistenza delle truppe germaniche che presidiavano la nostra citta. Obiettivo primario delle incursioni furono i ponti stradale e ferroviario sul fiume, ma in realta si colpi in modo tutt'altro che “chirurgico”, tanto da distruggеrе o lesionare  gravemente oltre 300 abitazioni, provocando alcune decine di vittime civili. A prova di quanto detto possono valere anche le due fotografie soprastanti, che mostrano le devastazioni avvenute in una zona piuttosto distante d a quelle d’interesse strategico. Siamo nel centro di Cecina: la strada e la Via Aurelia e si riconosce agevolmente l’edificio a due piani che ospita ancor oggi il negozio .”Satoma”. Il palazzo ridotto in rovina dalle bombe apparteneva alla famiglia Rossi Ciampolini ed era dotato di un ampio parco sul lato ovest . Nel  dopoguerra, nell'area sgombrata dalle macerie sorgerà quella piazza che portal il nome dell’ideale per il qutale tanti non hanno esitato a sacrificare la vita durante il conflitto: Piazza della Liberta.

 

Cecina, between November 1945 and June 1944, underwent a long series of aerial bombings by the British and British airways, motivated first of all by the need to stop the influx of weapons, ammunition and caravans at the 14th German Army which, securely encircled on the buttresses of Gustav Line (at Cassino's height), prevented any further advanced alliances, and later, in the imminence of the passage of the forehead, by the intent of severing the resistance of the Germanic troops that presided over our city . The primary targets of the incursions were the road and rail bridges on the river, but in reality they hit in no way other than "surgical", so as to destroy or severely injure more than 300 homes, causing dozens of civilian casualties. The above two photographs, which show the devastation in a region far from those of strategic interest, may well be proof of what has been said. We are in the center of Cecina: the road and the Via Aurelia, and it is easy to recognize the two-storey building that still houses the store today "Satoma". The ruined palace of the bomb belonged to the Rossi Ciampolini family and was equipped with a large park on the west side. In the post-war period, in the area cleared of rubble, the plaza that is the name of the ideal for the quartet has risen so many did not hesitate to sacrifice life during the conflict: Piazza della Liberta."

Submitted by @IanThorp

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